Il più grande evento europeo sul cioccolato

Non siamo potuti andare lo scorso anno, ma ora ci siamo rifatti. L'Eurochocolate festival di Perugia, il più grande evento europeo sul cioccolato.

Partenza giovedì all'alba dalla Puglia, arrivo a Perugia per mezzogiorno. Le previsioni portavano pioggia, invece è tutto il contrario, un bel sole e qualche nuvola qui e la. Giusto il tempo di posare le valigie e cambiarci e andiamo subito nel cuore della città per capire cosa sta di tanto speciale in questo evento.

Perugia sarà pure in altura, però mi sembra eccessivo un tempo di quasi mezz'ora per arrivare al parcheggio della stazione di sant'anna (quasi sotto il centro), dico grazie al navigatore altrimenti mi sarei perso.
Parcheggiata la macchina, saliamo sino al centro storico e per poco il sottoscritto non si beccata una pallonata sulla calvizia dovuta a qualche buontempone che si divertiva a tirare giù i palloni dal piazzale sovrastante. Poco male...prendo e porto a casa.

La salita è abbastanza ripida, ma alla fine arriviamo in Piazza Italia con i primi stand cioccolatosi. Lo stand della Pernigotti e della Ciobar sono i primi che notiamo. Lo spalm beach (anche se di beach proprio non vedevo nulla) con un barattolo gigante di cioccolato Pernigotti.
Alla vista del pallone fucsia Elena e Nicole decidono di tentare la sorte giocando allo stand di un ipermercato, che col cioccolato non so proprio cosa c'entri. Diciamo che non hanno fatto neanche tanto sforzo nel riuscire a centrare i bersagli col pallone, ma che fa, l'importante è avere avuto l'ambito pallone fucsia!!!

Ci spostiamo sulla piazza adiacente dove possiamo notare un bellissimo panorama, tanto bello che per 2 minuti ci siamo dimenticati delle golosità alle nostre spalle.
Informandoci e capendo l'utilità della chococard, ne prendiamo tre (nulla di speciale, solo qualche assaggino qui e li e qualche percentuale di sconto su alcuni prodotti).
Cioccolato da tutte le parti in tutte le forme possibili, barrette, quadratini, praline, cuori, cicchetti (con liquore annesso), cazzuole...si avete letto bene, cazzuole di cioccolato...lampade, cuffie, insomma cioccolato in ogni forma possibile ed immaginabile. Tutto bellissimo, e vi starete chiedendo: dov'è il trucco? Il prezzo...4/5 euro per 100gr di cioccolato, a prescindere da che tipo di cioccolato sia. Credo che è un tantino eccessivo, ai supermercati trovo le stesse marche, ma con 5 € mi compro tutto il reparto dolciumi. Ne deve valere proprio la pena per doverlo comprare, cioè trovare qualcosa che altrove non si riesce a trovare.
Ok ero attratto dai cicchetti di cioccolato con il liquore, ma 25€ non li avrei mai spesi, fondo il cioccolato e me li faccio a casa a sto punto.

Vabbè...proseguendo per Corso Vannucci, tanti altri stand delle più famose marche, sempre gli stessi prezzi e spesso 2 o 3 stand della stessa marca. Se non che, le ragazze notano subito una enorme scarpa col tacco fatta interamente di cioccolato, con all'interno altre scarpe e accessori, ovviamente più piccoli, da poter acquistare...quasi quasi dispiace che quelle opere vengano poi mangiate, però è cioccolato e chi se ne frega!

Alla fine del corso c'è Piazza IV Novembre dove finalmente possiamo ritiare il chocoselfie, non è nulla di che se non un bastone per i selfie con una barretta di cioccolato a latte...ma è omaggio con la chococard e come ho detto prima...prendi e porta a casa.
Sul palco allestito in piazza una enorme barra di cioccolato incastonata in un....si...in un altro bastone del selfie, stavolta però era enorme...e anche le api che ci ronzavano intorno non erano tanto piccole, ma son dettagli...cosa possono fare delle piccole e indifese creaturine gialle e nere che amano il cioccolato? Dar fastidio ecco cosa facevano, non si poteva muovere un passo che subito ne vedevi una sfrecciarti a 400km/h davanti agli occhi, ti voltavi e ne vedevi un'altra che andava un pochino più lenta tentando di raggiungere quella di prima...sembrava di essere sul guardrail centrale di una autostrada!

È tempo di pensare ai regali da portare in terra natia...per me solo un 100gr di cioccolato fondente 100% e il pensiero dovuto ed obbligato per Deborah che non c'è in questa puntata. Non per tirchieria, ma che mi frega di portare cioccolato a tutta la marmaglia, c'è chi invece ha speso un capitale in cioccolato: lettere in cioccolato, scarpe di cioccolato, cioccolato per lui, lei, noi, voi, essi...cioccolato per tutti!

Qualche giochino qui e li e poi ci fermiamo un po' per riposarci, anche perché alle ragazze le buste cominciano a diventare assai e pesare. Mentre si parlava del più e del meno e di come gestirci il resto della giornata, sul cellulare aziendale arriva un messaggio su whatsapp da un numero che non conosco...Nicole ha lasciato il segno su una delle tante persone che ci hanno fermato per chiedere info su 79th...non si può manco portare in giro delle belle ragazze che subito se ne innamorano!

Finita la pausa, qualche foto alle ragazze nello stand ciobar con dei cappelli molto appariscenti mentre se la cantano e se la suonano. Degustazione di una tazzina di cioccolato ciobar avuto in omaggio con una spruzzatina di panna arrivata da dei tubetti di panna umani...si halloween è vicino!
Degustazione dello yogurt greco (sempre per le ragazze, io è già tanto se campo ad aria) con susseguente disprezzamento di tale ciboe comparazione con il sottoscritto...bugia...non sono come mi descrivono, sono peggio.
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Sono le 17...torniamo in albergo per riposarci un po', per poi andare uscire e andare a cenare in qualche ristorante/pizzeria che avevamo notato durante la giornata.
Volevo parcheggiare più vicino al centro così da non dover fare tanta strada...ma che...un altro po' e mi ritrovavo a Pechino per quanti giri ho fatto. Arriviamo in centro alle 22:30 e cominciamo a girare per i locali, ma tutti ci dicono che la cucina è chiusa...CHIUSA? Sono le 22:30 di un giorno con una importante fiera a livello europeo e chiudete la cucina alle 22:30? Ma stiamo scherzando? Infatti la fame ci sta facendo andare su di giri...vogliamo mangiare...per fortuna abbiamo trovato un locale dove ancora era possibile mangiar qualcosa, la salvezza per noi e per questo voglio ancora dire grazie a tutto lo staff del TESTONE, locale in Piazza Matteotti, senza di voi ci saremmo mangiati a vicenda tra noi e noi.

Ritorno in albergo e dormita generale. La mattina dopo si riparte per la Puglia.
Ok, siamo andati di giovedì e venerdì e tanta gente, come le maggiori attrazioni, ci saranno nei weekend, ma già così c'era sin troppa gente e sin troppo casino, non immagino durante il weekend quando le persone sono più libere di spostarsi...sarebbe diventata impraticabile una città come Perugia, detto anche dalle persone del posto.
L'evento in sé per sé non è male, solo che i prezzi sono troppo alti per del cioccolato, ok gli assaggini ad alcuni stand, però dovevi avere prima la chococard di 6€ per poterli avere. I ristoranti chiusi presto e il trasloco di alveari umbri in Piazza IV Novembre non hanno di certo migliorato la situazione. Però una cosa buona c'è...il cioccolato 100% fondente che ho preso...è già finito!

PS: Non è bello da dire però un pensiero e un abbraccio da parte di tutti noi della 79th va alla popolazione umbra, che esattamente una settimana dopo la nostra partezza, ha subito un'altra scossa di terremoto molto violenta. Perugia è una città molto bella storicamente e artisticamente, e speriamo non abbia avuto conseguenze a tutto questo. Per il festival del cioccolato invece, meglio rivedere le cose, perché non ci è piaciuto più di tanto.