La più grande fiera dell'estetica e bellezza

Il Cosmoprof, la più grande fiera dell'estetica e della bellezza, fa tappa in Italia, esattamente nel quartiere fieristico di Bologna. E già, neanche 3 mesi fa vi ho raccontato il MotorShow, e ora ritorno nel capoluogo emiliano per un'esperienza diversa e unica. Tutto questo grazie alla anche mia azienda, Jcom Italia srl, l'agenzia web, comunicazione e marketing più importante sul territorio meridionale specialmente pugliese, che stringendo un accordo di partnership con la Ermesmed, startup locale con solide basi e competenze nel mondo dell'estetica e della salute, sono qui a raccontarvi questi 2 giorni fieristici.

Partenza la mattina presto di venerdì 20 marzo, 6 ore e mezza buone di viaggio spezzate da alcune pause per sgranchirci le gambe. Arrivo direttamente in fiera per le 13:30. Usciamo dall'autostrada al casello Bologna fiere e ci ritroviamo il parcheggio subito sulla sinistra. Direi molto pratico e funzionale senza dispendio di tempo, unica pecca, ma ci può stare vista l'importanza dell'evento, la tariffa giornaliera applicata. L'ingresso del quartiere fieristo è a neanche 5 minuti dall'uscita del parcheggio. Appena entrati ci ritroviamo in mezzo a una marea di gente accorsa da ogni parte del mondo, si sentiva parlare più lingue estere che italiano. Ma noi, me e il mio socio Marco Guaragnella, dovevamo puntare ad un padiglione ben preciso, il 26. Riusciamo a districarci tra tutti i numeri per poter arrivare quello segnalatoci e i nostri partner ci indicano di prendere le scale mobili e salire nella galleria (onestamente un po' scomoda come posizione per uno stand visto che la gente molto spesso non sale ma rimane a giù). Dopo i convenevoli scattiamo qualche foto per poter così fare marketing sui social e non solo.
La giornata prosegue facendo un ampio giro per tutti i padiglioni fieristici dove, con grande semplicità e professionalità il Dott. Ezio Sblendorio, ci illustra e spiega l'uso di macchinari, creme ed essenze usate nel mondo dell'estetica. Devo dire che mi sono arricchito molto di conoscenze in un mondo per me oscuro, visto che nella vita faccio tutt'altro. Però, cosa non meno importante, e sottolineo 4,5,6 volte IMPORTANTE, anche l'occhio vuole la sua parte, e come si fa a rimanere indifferenti in mezzo a tante belle ragazze immagine e fotomodelle (alcune mezze nude) presenti nei vari stand per le dimostrazioni? Per un ragazzo libero da vincoli matrimoniali e amorosi di qualsiasi genere è umanamente impossibile!
Finito il giro, guardiamo l'orario e ci accorgiamo che manca un'ora alla chiusura del primo giorno di fiera. Fatte le dovute conclusioni in merito alla perlustrazione di possibili ed eventuali competitor dei nostri partner, prendiamo le valige direzione MANGIARE, si perché tranne 1 panino il nostro stomaco era rimasto vuoto.
Abbiamo prenotato in un'osteria a mezz'oretta dalla fiera sulle colline bolognesi, un po' fuori mano, il che aumenta l'appetito, ma attendere ne è valsa la pena. Antipasti, primi, secondi e dolci tipici della cucina emiliana, cucinati a regola d'arte. A fine pasto ci offrono un "digestivo" strano, mai visto prima: zollette di zucchero immerse nell'alcool puro e aromatizzate con varie erbe e frutti. La caratteristica è che una volta presa una zolletta, la si infiamma, probabilmente per eliminare buona parte dell'alcool di cui è impregnata, e una volta mangiata, ci si sente davvero meglio, quasi come non avessimo mangiato così tanto. Tutto questo gentilmente offerto dalla Ermesmed.
Ormai è tardi e a tutti comincia a calare il sonno, è ora di dirigerci verso l'albergo, anche questo fuori mano, visto che dall'osteria dista una buona mezz'ora di autostrada. L'albergo/residence si trova appena fuori l'aeroporto di Forlì, di cui sinceramente ignoravo l'esistenza, chiuso da anni per via dello sviluppo dei due aeroporti più vicini, quelli di Bologna e Rimini.

Nottata tranquilla, anche perché sono crollato 5 minuti dopo essermi messo sul letto. Sveglia alle 6:30, preparativi, colazione, checkout e caricamento valigie ci portano via un bel po' di tempo. E poi via verso la fiera, e qui ci attendono circa 45 minuti di autostrada. Appena arrivati, il tempo di sistemare gli espositori ed i prodotti che subito dopo io e il mio socio ci immergiamo nuovamente nella fiera per osservare con più attenzione tutti gli stand presenti per poter avere più conoscenze per una migliore consulenza. Al nostro ritorno notiamo piacevolmente che i consigli dati, per far arrivare allo stand molta gente, stanno portando i risultati sperati e il team di Ermesmed lavora ad un ritmo frenetico. Ne conveniamo che la nostra presenza è servita e per noi è ora di tornare in terra natia. Salutiamo tutti ringraziando per la bella e fruttuosa opportunità e ci incamminiamo verso il mezzo che percorrerà, per altre 7 ore circa, la striscia d'asfalto che unisce l'Emilia alla Puglia.

Un'esperienza davvero unica ed irripetibile che mi ha fatto scoprire meglio quale sia il mondo che le donne amano di più, cosa usano e come utlizzano i vari prodotti. Questo è tutto bagaglio di conoscenza, ringraziando ancora Ermesmed per l'opportunità datami.