Alla Fiera d'OItremare il salone internazionale del fumetto

Come ogni anno nei primi giorni di Maggio, la Mostra d'Oltremare a Napoli apre le porte al secondo salone del fumetto più grande d'Italia, il Comicon.

Ho già preso parte all'edizione del 2014 e mi è piaciuta talmente tanto che ci sono tornato più che volentieri, sperando in un tempo migliore. Questa volta mi sono premunito di Biglietto in prevendita, quindi evitando la coda per farne uno sul posto.

Sono arrivato per le 10 circa, tempo splendido, sereno e ventilato, l'ideale per una gita. Mi accingo ad andare all'entrata laterale per evitare la coda, come feci anche l'anno precedente. Solo che arrivato li mi spediscono indietro perché quello l'hanno fatto diventare solo ingresso per gli abbonati, quindi torno a quello principale e mi faccio 1 ora di coda. Alle 11 riesco ad entrare, ed intanto mi sono abbronzato per bene. Ora la fiera è tutta per me.

Ho preso la mappa generale per orientarmi nei padiglioni, e mi immergo nella bolgia di persone all'interno tra gli stand. I primi 2 padiglioni sono tutti di espositori di fumetti, antiquariato e autoproduzioni provenienti da tutt'Italia. Si potevano trovare fumetti e serie manga complete che non trovi facilmente, action figure davvero fatte bene e edizioni inedite di nuovi fumetti autoprodotte da ragazzi appassionati sperando di poter attirare l'attenzione di qualche autore che possa produrre in serie le loro opere.
Qui si poteva anche fare la fila per farsi avere un autografo da due fumettisti d'eccezione, conosciuti anche dai non appassionati: Milo Manara e Leo Ortolani. Manara in più ha presentato la sua nuova creazione, un fumetto dedicato alla vita di Caravaggio, artista di cui è follemente innamorato.

Nel padiglione 3 c'erano gli stand delle fumetterie e dei distributori, quindi vendita al dettaglio con buone offerte per chi voleva acquistare un ricordo dal Comicon o chi non è mai riuscito a trovare certi articoli nelle fumetterie della propria città.

Tra il padiglione 3 e 4 è stato allestito uno stand dedicato a varie mostre. Le più importanti sono quelle di Milo Manara, con molte delle sue opere in esposizione, e quella della Marvel, azienda leader che ha invetato e fatto conoscere al mondo intero supereroi come Superman, Spiderman, Capitan America e tanti altri. Esposti anche i primissimi volumi di ogni supereroe in una teca al centro della corsia a loro dedicata.

Nel padiglione 4 sono presenti box di privati che espongono le loro opere, anche molti stand di vestiario e cosplay. Incluso in questo padiglione c'è l'Asian Village, dove ci si può immergere nelle atmosfere orientali con tutti articoli provenienti dall'Asia, soprattutto Cina e Giappone (la patria dei Manga).

I padiglioni 5 e 6 sono adibiti ai videogiochi e ludoteca. Soprattutto nel 6 ci sono gare live con diversi tipi di videogames e simulatori di guida professionali.

Uscendo dai padiglioni si trovava un'area molto grande dedicata al gioco e cultura dal vivo, dal nome Neverland. Qui ho potuto notare molti spazi adibiti a giochi esterni, dal tiro con l'arco al famoso gioco proveniente dalla saga di Harry Potter, il Quiddich.

Tornando verso l'entrata princiale si incontra l'auditorium dove erano programmate tutte le conferenze stampa, le proiezioni di vari film e workshop di vario genere sul mondo del fumetto. Un ritrovo di approfondimento molto interessante per chi lavora nel settore, ma anche per chi si sta affacciando ora in questo tipo di business.

La piazza principale del Comicon è molto ampia e si può incontrare qualsiasi tipo di cosplayer, dai più famosi americani, a quelle di serie giapponesi poco conosciute. I cosplayer non sono altro che persone che costruiscono ed indossano veri e propri costumi, quanto più simili agli originali, di un qualsiasi personaggio del mondo dei fumetti e/o videogames. Di solito di quelli che hanno segnato maggiormente l'infanzia della persona stessa.
Alcuni erano veramente presi d'assalto dai ragazzi per poter fare una foto insieme, soprattutto quelli che poi hanno partecipato al contest per decretare il cosplayer migliore.

Personalmente mi ritengo soddisfatto di com'è andata quest'anno, l'unica pecca è stata la coda di 1 ora per entrare e la poca reperibilità di oggetti e articoli che a me interessavano, forse anche dovuto al fatto che era l'ultimo giorno di fiera e che probabilmente erano terminati. Ora era arrivato il momento di fermarsi ad una pizzeria e gustarsi la vera pizza napoletana.

Troviamo, io con i miei amici che mi hanno accompagnato in questa avventura, un'osteria poco lontana dalla fiera, prenotiamo e all'orario ci presentiamo lì. Massima disponibilità e cordialità da parte del titolare e dei camerieri che ci hanno anche consigliato molto bene sui gusti della pizza. Altro punto a favore è stata la velocità di realizzazione, senza che la bontà ne risentisse.
Ci siamo alzati da tavola davvero sazi e soddisfatti. Ultimo ostacolo a questa giornata è stato quello di uscire da Napoli. La fiera è posizionata accanto allo stadio San Paolo, dove quella sera si giocava la partita Napoli-Milan (3-0 il finale), quindi tutte le strade adiacenti erano letteralmente bloccate, e ho dovuto fare un giro molto largo per poter prendere la tangenziale e arrivare all'autostrada che ci avrebbe riportato a Bari.

È stata un'esperienza davvero unica, che mi ha fatto scoprire ancora di più un mondo per me sconosciuto sino a qualche anno fa, e che davvero raccoglie migliaia di ragazzi, più o meno giovani, appassionati/fanatici dei loro fumetti/manga/videogames preferiti. La consiglio anche a chi non è appassionato perché davvero si torna per qualche ora bambini e riaffiorano in mente tanti ricordi che col tempo sono stati messi da parte.