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Per la prima volta a Bari il quartiere fieristico apre le porte ad una fiera sul tema Comics.

Dopo varie edizioni del più famoso B-Geek, il Wondercon si prospetta una manifestazione degna di competere con altre fiere nazionali ben più importanti.
L'evento è svolto in 2 giorni, dove sul palco si alternavano gare di cosplayer, youtubers, e cantanti di sigle dei cartoni animati che hanno segnato l'infanzia di molti ragazzi.

Io ho fatto il biglietto per l'ingresso di 2 giorni, di cui il primo giorno era solo per un sopralluogo e per fare qualche foto ai miei amici che per l'occasione hanno fatto dei cosplayer, e il secondo è per vedere un idolo indiscusso per me e le sigle dei cartoni animati: Cristina d'Avena.
Comodo il parcheggio interno alla fiera e molto ampio, location azzeccata perché c'erano orde di ragazzi e ragazzini che varcavano il cancello principale della fiera. Un po' meno comodo è stato entrare nel padiglione dedicato, una coda di quasi 2 ore per avere un braccialetto che mi permetteva di entrare e uscire tranquillamente per tutto il periodo dell'evento. Poche casse aperte e troppe persone in coda sotto il sole cocente.

Finalmente riesco ad entrare, e mi trovo davanti a spazzi immensi dove potevano entrarci anche il doppio delle persone, stand separati da blocchi di, sembra, compensato di cui molti vuoti. In fondo era stato messo il palco dove si tenevano le maggiori attrazioni.
Faccio qualche foto ai miei amici, ma la fame e la sete si fanno sentire e allora ci avviciniamo al bar per poter prendere qualcosa. Diciamo che la coda al bar era uguale alla coda per l'ingresso, un solo bar aperto per tutta la struttura e tempi di attesa enormi, tanto che a metà giornata avevano già finito le bottiglie d'acqua naturale. In più non c'erano posti a sedere, bisognava perforza stare fuori. A mio parere potevano mettere dei chioschi per le bevande fuori dal padiglione, così si aveva più tempo per godersi la fiera.

Per le 16:30 decido di andare via, anche perché il concerto di Giorgio Vanni non mi interessava gran che, e anche perché dopo più di 6 ore in giro a fare foto a cosplayer con un caldo asfissiante che c'era dentro, avevo bisogno di relax. Tanto il giorno dopo sarei tornato per qualche altra foto e godermi il concerto di Cristina d'Avena, un'icona della mia infanzia, quasi tutte le sigle dei cartoni animati che vedevo le cantava lei.

La domenica arrivo di pomeriggio, quando ancora il flusso di gente è poco, ma tanto non mi importava, avevo il braccialetto. Qualche foto qui e li e alle 21, con un'ora di ritardo rispetto all'orario previsto, inizia il concerto. Emozione a vederla lì sul palco, una gran bella donna, che si tiene bene sia fisicamente che vocalmente. Un vasto repertorio di canzoni note e meno note a tutti i ragazzi, che per un'ora sono tornati tutti bambini.

Finito il concerto tutti a casa...e tirando le somme su questa prima edizione devo dire che è andata molto bene, anche se molto male organizzata. Tanta affluenza e ospiti di un certo calibro. Se migliorano gli aspetti dove hanno peccato, sicuramente l'anno prossimo ci saranno i numeri per diventare uno tra i maggiori eventi del settore nel sud Italia.