La gara dei tuffi più alti al mondo

Il più grande evento sportivo di tuffi d'altezza al mondo, il Red Bull Cliff Diving, fa tappa in Italia. Dopo anni di assenza, la scogliera di Polignano a Mare sarà teatro della settima tappa delle World Series 2015.

Dopo 6 tappe in giro per il mondo, la località pugliese, accoglierà l'evento per una 2 giorni di pura adrenalina.

Personalmente ho seguito la gara finale della domenica che iniziava alle 15. Sapendo che ci sarebbe stata una marea di gente ad assistere, ho deciso di arrivare con largo anticipo: le 13. E sapendo che già normalmente il parcheggio a Polignano, nella zona del centro, non si trova, ho scelto di lasciare l'auto in periferia, sicuro di trovare posto. Non fa nulla la mega passeggiata che mi sarei dovuto fare, però avrei avuto la sicurezza di non incorrere in incidenti.

Parcheggiata la macchina, mi avvio verso il centro. Buona parte di Via Sarnelli è chiusa al traffico e arrivando su Piazza Garibaldi, già si vede che la gente comincia man mano ad aumentare, sino ad arrivare al ponte dove il passaggio è talmente stretto che bisogna fare a spintoni per farsi strada. Però c'è da dire che si cominciano ad intravedere bene i grandi trampolini posti su di una terrazza privata a 22 e 28 metri d'altezza.

Non era certo lì il posto dove volevo godermi lo spettacolo, avevo deciso di andare sulla scogliera di fronte? E li sarei andato a costo di far a gomitate per avere un posto in prima fila.
Non ce ne è stato bisogno, mi sono piazzato quasi al limite della scogliera, da dove potevo benissimo vedere tutta la traiettoria dei tuffi, dal salto all'entrata in acqua. E nessuno mi avrebbe schiodato da li.

Oltre ai vari stand della famosa bibita, anche tanti maxischermi che davano in diretta le prodezze dei campioni, allietati dalla voce dei conduttori RDS, tra i quali la bellissima Petra Loreggian.

Dopo una breve dimostrazione di tuffi da parte degli atleti, ci sarebbe stata una manche ad eliminazione, dove dei 14 concorrenti solo 8 sarebbero passati alla finalissima, cioè i 7 vincitori degli scontri diretti più il migliore dei perdenti. La giuria era formata da grandi nomi legati a questo sport, ed erano posizionati in una zona non propriamente piatta, ma molto suggestiva.
Dopo quasi mezz'ora di ritardo comincia la gara. Mano a mano gli atleti ti sfidano in una gara ad eliminazione dove ognuno di essi aveva 2 tuffi con i quali fare il miglior punteggio. Il primo tuffo era a coefficiente deciso dai giudici, il secondo invece libero.
Non mi ricordo tutti i nomi, però una cosa certa è che tra questi c'era anche un italiano, che purtroppo non ha passato il turno poichè il suo avversario era il vincitore di tutte le tappe precedenti, quindi matematicamente campione.

Dopo aver designato i pirimi 8 che hanno passato il turno, è la volta delle donne dal trampolino dei 22 metri, un metro in più rispetto alle precedenti tappe.
Nel frattempo sulle acque al di sotto dei trampolini si esibivano degli atleti con degli strani surf motorizzati chiamati wakeboard, in pratica una tavola da surf con un motorino elettrico che permette di navigare senza dover avere per forza onde o una vela. Carino, ma personalmente un po' folle, come gli atleti che si gettano da più di 20 metri d'altezza.

Ovviamente il tutto si svolge nella massima sicurezza, un equipe di sommozzatori erano posizionati tutt'intorno alla zona di entrata in acqua dei concorrenti, e i concorrenti appena risaliti dovevano dare loro l'ok per dire che è tutto a posto.
Pensavo che la gente fosse finita li, che non sarebbe più arrivato nessuno, ma mi sbagliavo...oltre alla gente accorsa sulla scogliera, c'erano una marea di barche, gommoni, panfili e yacht ad ammirare lo spettacolo. Credo che Polignano tanta gente non l'ha mai vista neanche a ferragosto.

Ma torniamo alla gara, che ora vede sfidarsi le ragazze per la vittoria di tappa. Alla fine trionfa l'americana Rachelle Simpson che con questa vittoria si aggiudica anche il titolo mondiale.

Subito dopo è la volta degli uomini, gli 8 rimasti si sfidano in una gara da un tuffo secco. L'atleta che raggiungerà il maggior punteggio si aggiudicherà questa tappa. Ancora una volta, come nelle 6 precedenti, è l'inglese Gary Hunt a farla da padrone. Già campione del mondo, non lascia nulla agli altri.

Ok l'evento è concluso, tutto bellissimo e organizzato in maniera maniacale. Forse uno dei più bei eventi sportivi a cui ho preso parte, con dirette streaming, radiofoniche e televisive. Un grande circuito così ben coeso da far prender vita ad uno spettacolo mozzafiato. Ho sentito che gli spettatori, tra ponte, spiaggia, scogliera e mare siano stati quasi 55 mila, un bel numero direi. L'unica domanda che mi pongo ora è: riuscirò a tornare alla macchina? La risposta è si...non so come, ma ci riuscirò.
Devo dire però che non ci sono stati molti screzi sulla scogliera, come avevo previsto. Pensavo che ci sarebbero stati sempre i dritti della situazione e anche coloro che pur di far caciara avrebbero alzato la voce. Stranamente rarissime volte è successo questo, e mi fa davvero piacere.
Non sarà facile risalire sulla strada e tornare alla macchina, ma ce la farò. La coda che si forma è enorme e per salire in piazza ci ho messo una mezz'oretta, altrettanto per arrivare alla macchina, dove ho dovuto fare un giro molto largo a causa della marea di gente che si riversava sulla strada principale.

Alla fine arrivo sano e salvo, stanco dopo 3 ore e mezza in piedi, ma soddisfatto per aver preso parte ad un evento personalmente spettacolare. Spero davvero che torni l'anno prossimo, anche perché, come penso sempre, la Puglia è un luogo magico e pieno di attrazioni, dove sicuramente eventi di questo calibro avranno sempre un ottimo riscontro.