Il carnevale più lungo d'Europa

Anche quest'anno è tornato il Carnevale, tra i più famosi d'Italia c'è sicuramente quello di Putignano, città ai margini della Valle d'Itria, che ospita la 622 edizione, la più lunga d'Europa.

Abbiamo avuto il privilegio e l'onore di poter assistere alle sfilate come Press Partner, scattando le foto direttamente dal percorso transennato.
Ma il Carnevale di Putignano non è solo la sfilata dei carri. Quest'anno ci sono state molte serate con artisti importanti provenienti dal mondo della TV e della musica. Artisti del calibro di Gabry Ponte (famoso DJ internazionale), Dario Vergassola (attore, comico italiano) e tutta la banda dello Zoo di 105 (che potete ascoltare ogni giorno sulle frequenze dell'omonima radio).

Ma ciò che interessa di più a noi sono appunto le sfilate, l'aria e le tradizioni pugliesi durante questa famosa chermesse.

I carri di cartapesta sono stati costruiti per il tradizionale tema carnevalesco, che quest'anno è "la diversità". Andiamo a conoscerli uno ad uno.

  1. Il primo carro ha il titolo "Un solo Dio", e rappresenta un guerriero africano pronto per la Battaglia. L'allegoria che si può capire da questo carro è che non serve combattere tra di noi in nome di un Dio che può essere diverso da un altro, perché la vera ricchezza è capire che siamo semplicemente diversi ma uguali, figli di uno stesso Dio.
  2. Il secondo carro ha il titolo "Una per tutti, tutti in una", e rappresenta un grosso ragno cibernetico che sta piano piano intrappolando noi uomini in una ampia rete che simboleggia il mondo di Internet, al quale (ahimè) non si riesce più a farne a meno. La speranza di ritrovare i veri valori ed esigenze vitali è simboleggiata dai due nonnini davanti al carro.
  3. Il terzo carro ha il titolo "Non tutti i Gilliver vengono per nuocere", simboleggia appunto il Gigante Gulliver, del famoso romanzo di Swift, legato ed attorniato dai Lillipuziani, che vedendolo così diverso lo legano per renderlo inoffensivo. Quando riusciremo a capire che la diversità non sempre è pericolosa?
  4. Il quarto carro ha il titolo "La razza umana", e non si deve avere molta immaginazione che rappresenta la diversità tra gli individui, simboleggiata da un uomo seduto sul mondo per metà cattivo, raffigurante il dittatore tedesco Hitler, e per metà buono, raffigurato dal famosissimo e indimenticabile attore-comico Charlie Chaplin.
  5. Il quinto carro ha il titolo "Miseria e Nobiltà (a livella)", anche qui non ci vuole molta immaginazione per capire che sul carro sono raffigurati Totò e Fantozzi, due icone del cinema italiano, che appunto sono totalmente in caste economiche opposte. Viene simboleggiata anche la fortuna, che ai ricchi è sempre a favore, mentre i poveri devono tenersi a galla tra le insidie della vita moderna.
  6. Il sesto carro ha il titolo "Senza identità (il vento a volte viene dal sud)", e come si può ben immaginare rappresenta il calvario che i profughi devono affrontare dentro i barconi che attraversano il Mar Mediterraneo con la speranza di poter avere un futuro migliore. A sovrastare le carrette del mare c'è una figura che impersona la morte, e dalle acque torbide esce un octopus pronto a rivoltare le speranze umane. La diversità a volte è simbolo di arricchiemento e può provenire appunto da sud.
  7. Il settimo carro ha il titolo "Nell'emergenza non c'è differenza", e raffigura le tragiche rotte delle carrette del mare, lo scafista che sa che il futuro per la gente sulla barca dipende dal mare, una donna bianca con un bambino indiano sulle gambe, una donna nera che allatta un bimbo bianco, e una persona in balia delle onde. Bisogna chiedersi, solo quando ci sono situazioni di emergenza non c'è differenza tra i popoli o anche nella vita normale tra guerre insensate?


Le sfilate di questi meravigliosi carri sono state il 24 e 30 gennaio, 7 e 9 febbraio. Così presto proprio perché la pasqua quest'anno arriva di fine marzo.
Stare sul corso e vedersi passare accanto tali opere d'arte alte non meno di 10 metri è un'emozione davvero forte. Ogni carro è anticipato da coreografie di scuole di ballo preparatissime e instancabili, hanno ballato per tutto il percorso.
Non potevano mancare tutte le varie associazioni, e i futuri maestri cartapestai. Un tripudio di colori, forme, persone e DIVERSITÀ.
Le sfilate diurne sono bellissime, soprattuto quando il tempo atmosferico accompagna la chermesse con un sole caldo, inusuale in inverno. Però le sfilate in notturna hanno tutt'altro fascino. L'aria fredda viene riscaldata da tutte le persone che si assiepano dietro le transenne per vedere i carri, sul corso credetemi l'atmosfera è ancor più calda, anche se la nostra testimonial ha cappotto, sciarpa e cappuccio addosso, però la sua bellezza viene sempre notata da molte persone sfilanti, che non perdono occasione di farsi immortalare. Certo di sera non si possono bene ammirare i colori e le sfumature, però vale la pena di essere vissuto.

Non da meno sono tutte le manifestazioni culturali che girano intorno alle sfilate, tradizioni pugliesi e eventi enogastronomici hanno accompagnato il carnevale per tutta la sua durata, che è finita appunto la sera del martedì grasso, con la proclamazione del carro vincitore e successivamente con il Funerale del Carnevale.
La classifica completa:
1. Non tutti i Gulliver vengono per nuocere
2. Un solo Dio
3. Miseria e nobiltà (a livella)
4. La razza umana
5. Nell’emergenza non c’è differenza…?!
6. Senza identità (il vento a volte viene da sud)
7. Una per tutti, tutti in una

Beh che dire...è stato il nostro secondo Carnevale di Putignano, ma questa volta totalmente diverso, emozioni uniche ed irripetibili. Confidiamo nell'anno prossimo, ma intanto venite a conoscere questa meravigliosa città, che non vive solo di carnevale, storia e enogastronomia vi accompagneranno per tutto il periodo dell'anno.