A Rimini per la più grande fiera del fitness e benessere d'Italia

Un'altra avventura in terra romagnola, questa volta al Rimini Wellness, la più importante fiera del fitness e benessere d'Italia.

Invitati come Press partner, non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione.
L'avventura ha inizio alle 2:30 di notte di venerdì...si, orario insolito per le partenze...ma muovendoci in macchina era l'orario adatto per arrivare e rilassarci un po' prima della fiera. Tanto alla fine chi sta sveglio sono io, le ragazze dormono il sonno dei giusti per tutto il tragitto.

6 ore di viaggio precise con fermate qui e la per sgranchirci le gambe.
Arriviamo a Misano Adriatico dove abbiamo preso l'albergo, giusto il tempo di scaricare le valige e indossare le divise e siamo di nuovo pronti per rimetterci in marcia.

Dopo un traffico impressionante dovuto ad un incidente, arriviamo all'ingresso sud della fiera. Parcheggiamo l'auto e ci avviamo all'ingresso sud. È venerdì quindi non ci dovrebbe essere tanta folla, infatti così è, sapevamo che la maggior parte della gente sarebbe arrivata nel weekend. Entriamo tranquillamente con il nostro pass stampa e ci incamminiamo verso la sala stampa per ricevere il press kit. Pensavo chissà cosa fosse, era solo il laccetto con il porta pass e un biglietto per il parcheggio gratuito...insomma, potevano far di meglio.

Torniamo nella hall e dobbiamo decidere quale settore visitare per prima: A,C o B,D...in ordine alfabetico, cominciamo dalla A. I primi stand sono più che altro di sponsor, esercito italiano e qualche attrezzo qui e la. Poi si passa allo stand di Freddy, e qui cominciamo a vedere i grandi palchi per le dimostrazioni. Istruttori e personaggi importanti nel mondo del fitness che fanno corsi e danno lezioni ai visitatori.

Continuando per gli stand, arriviamo a quello della Reebok, nota marca d'abbigliamento sportivo. Oltre ad avere uno spazio espositivo er tutto il suo abbigliamento ha allestito un palco a dir poco enorme con una marea di persona a seguire gli eventi. Ci fermiamo per fare qualche foto davanti ad uno dei tanti poster dello stand, e ci ritroviamo a fare photobook ai partecipanti della fiera (nella gallery alcuni dei tanti). Stare a raccontare tutti gli stand è qualcosa di immenso, tutto il mondo del wellness era racchiuso in 4 padiglioni enormi più 2 padiglioni in esterna nei quali erano posizionate piscine dove le persone potevano seguire contemporaneamente lezioni di acquagym o altre strane discipline in acqua...manca solo che inventino il bowling subacqueo e siamo apposto!

Lezioni di Zumba, di Bolaka e altre attività a me, sino a quel momento, sconosciute. Le ragazze invece erano molto prese da tutto questo, io invece preferisco una bella birra (ndr).
Dopo aver provato alcune discipline e aver fatto carrambate con amici più o meno vicini, decidiamo che la nostra esperienza al Rimini Wellness sta per concludersi.
Tornando nella hall notiamo una ragazza, sicuramente in promozione di qualcosa o qualche servizio, tutta colorata ma con il seno da fuori. Il pudore oramai è una caratteristica che sta scomparendo e per i soldi si fa di tutto. Ma ciò che mi preoccupa sono i ragazzi che facevano la fila per fare una foto insieme...e questo mi fa capire che da quelle parti non vedono un paio di tette manco col binocolo. Preferisco tenermi strette le mie testimonial.

Prima di uscire ci "tatuano" così da poter rientrare nel caso tornassimo. All'esterno un ultimo giochino allo stand della Coca Cola, ultimi gadget vinti e poi via verso un meritato riposo (non per me).

Andare in fiera e invece di trovare persone incravattate ed ingiacchettate, trovare persone in leggins e scarpe da ginnastica è stato alquanto destabilizzante, ma un'atmosfera e un mondo totalmente a parte. Sapevo che erano molte le persone patite per questo genere di sport, ma non pensavo così tante, e non voglio neanche immaginare nel weekend quante altre sarebbero arrivate.

Da quest'esperienza ho imparato che l'esercizio fisico è importante...infatti nel pomeriggio mi sono fatto a piedi da Riccione a Cattolica, con la differenza che nelle mie mani non c'erano pesi o guantoni, ma una sana e rinfrescante birra!