Anche d'estate la magia della luce irradia la città dei trulli

Si torna ad Alberobello per la versione estiva del light festival 2016.
Un festival diverso rispetto a quello invernale, che vede vere e prorie installazioni luminose per le vie del centro storico e del Rione Monti.

Artisti internazionali hanno messo a disposizione la loro arte per illuminare la città dei trulli.
Il nostro giro inizia da Piazza del Popolo e dall'installazione Aquabella, che solo nei giorni 27 e 28 è stata presente in piazza, gli altri giorni la si poteva ammirare al Trullo Sovrano alle spalle della Basilica. Una proiezione sulla facciata del municipio con in sottofondo lo scorrere dell'acqua. Sulla proiezione infatti si nota che in alcuni punti sembra come se fosse percorsa da un fiume. Avvicinandomi ai proiettori noto con stupore che è proprio così, viene fatta scorrere dell'acqua sopra l'immagine proiettata così da rendere l'effetto liquido anche sulle pareti, bella pensata, originale, si mi piace

Sulla terrazza del Belvedere la seconda installazione promossa da una nota marca di mobili pugliesi. L'installazione consiste in soffici nuvole illuminate internamente che richiamano le 4 stagioni, il tutto contornato da sedute comode, adatte per passare qualche minuto di relax con un panorama unico al mondo. C'era anche una nuvola enorme poggiata in un locale della scalinata, ma più che nuvola sembrava la polvere accumulata in anni e anni.

L'installazione Urban Forest percorre tutta la Scalinata Belvedere e Via Monte nero.
Sulla scalinata illuminazioni che sembravano canne di bambù con grosse palle alle estremità. Alla fine e all'inizio della scalinata una grossa palla luminosa al centro dalla quale si diramavano "tentacoli" con in cima altre luci sferiche di vari colori.
Su Via Monte Nero invece la foresta urbana si tinge di due colori: fucsia e blu, installazioni a forma di alberi stilizzati percorrono tutta la via, dividendola con colorazioni fucsia nella parte bassa e blu in quella alta, sembrava veramente di stare in una foresta incantata. Davvero molto bello e ben fatto!

Non dimentichiamoci delle ragazze che in tutto ciò fanno foto con le pose più assurde, tanto che attirano l'attenzione di molti passanti che, oltre a guardarle in tutta la loro bellezza, chiedono anche informazioni...la potenza delle donne...bah...preferisco quando dormono! Sono voluto riscendere per andare a vedere le installazioni in villa comunale, ce ne sono due a quanto dice la mappa. La prima si trova proprio all'entrata in mezzo agli alberi. Una serie di innaffiatoi sospesi nel vuoto dai quali fuoriescono dei fili trasparenti, quasi a voler dire che stanno innaffiando gli alberi li intorno, una specie di guardiani della natura. Alle volte l'arte stupisce, come la mente umana d'altronde.
L'altra installazione è situata un po' più su. Però questa a me più che arte sembrano dei cavoli illuminati...siamo percaso arrivati ad un ortofrutta abusivo? No scusa ma con tutta la bellezza delle altre installazioni, questa non ci sta proprio a parere personale, infatti sia Elena che Deborah messe vicino sembrano 2 contadine...un kg di cavoli per favore, freschi non troppo caldi e accesi...ma dai...installazione che sicuramente avrà qualche verme!

Torniamo in piazza e imbocchiamo via Monte S. Michele per arrivare alla chiesa di Sant'Antonio e alla Villa Donnajola.
Arrivati su, la prima cosa che notiamo è l'installazione in villa...che caspita è? La curiosità verrà tolta dopo, prima voglio vedere il video mapping sulla chiesa.
Bello, colorato, che riprende le forme della costruzione, dalla base al campanile. Un'armonia di colori davvero meravigliosa. Ora però vorrei capire meglio che caspita sono quelle fasce fosforescenti in mezzo agli alberi.
Entriamo in villa e di colpo noto che le magliette delle ragazze cominciano anche loro a diventare fosforescenti...e la mia pelata? si è appicciata? Sembravo il genio di Aladino?...No eh...vabbè uffa!
Avvicinandoci meglio noto che sono fasce illuminate in non so quale strambo modo, che però riescono ad illuminare tutto ciò che è bianco intorno a loro. Dopo un po' di tempo però, questa installazione da alla testa, quindi decidiamo di tornare in piazza. Solo dopo che le ragazze continuavano a posare come se non ci fosse un domani. Cosa che il sottoscritto, domani, deve lavorare!!!!

Scendiamo in piazza e alle signore viene fame...non so se era opportuno portare una seconda o era già abbastanza una sola...si decide di andare a mangiare una crepes. Tutta sta fame e che fanno? Una crepes in due...io sono 1 e ne prendo una...almeno la logica così dice. Ma inutile contrastare la logica femminile, non la capiscono manco loro.

Finito di mangiare ci avviamo per l'ultima installazione messa secondo me un po' fuori mano. Per arrivarci bisogna percorrere alcune strade dove se non hai una mappa ti perdi facilmente, e non erano messe neanche indicazioni.
Comunque si arriva in Via Verdi dove è installata questa grossa sfera di legno con all'interno una luce molto potente. Credo che rappresentasse la luce del sole al tramonto...bella e ben fatta...inutile dire che le ragazze l'hanno presa per una enorme onda energetica di Dragon Ball...ci rinuncio!

È ora di tornare, con alle spalle un'altra bellissima esperienza in una città che io adoro, sia per la sua storia che per la sua magia in ogni giorno dell'anno.
See you soon Alberobello!