Alla scoperta delle bellezze tra le strade della città vecchia

Approfittando di una calda domenica di inizio marzo (strano ma vero) ho voluto fare un giro nella parte più vecchia della mia città, la famosa Bari Vecchia.

Sono partito dall'edifcio militare per eccellenza: il Castello Normanno-Svevo. In questa giornata il castello si può visitare gratis per via dell'iniziativa del Ministero dei Beni Culturali "Una domenica al Museo" che apre le porte ai musei italiani per essere visitati senza dover pagare il biglietto d'ingresso.
La storia del castello comincia già dall'epoca romano-greca, infatti viene citato in alcune opere di Orazio e Tacito. Costruito dal re normanno Ruggiero II e sottoposto a modifiche ed ampliamento sotto il dominio Svevo, divenne residenza del re Federico II. Usato come caserma e prigione dopo il dominio angioino, oggi è sede di un museo. La sua struttura è composta da due bastioni a lancia di epoca aragonese, il tutto su un grande fossato che lo circonda su 3 lati, perché la parte nord era bagnata dal mare.
Entrati dal ponte sul lato sud, ci si ritrova subito nel cortile all'ombra del grande mastio svevo. Ma già notiamo molte impalcature intorno e dentro il cuore del castello, e capisco che non è visitabile al 100%. L'unica cosa visitabile è la gipsoteca con numerosi reperti di diverse epoche storiche provenienti da tutte le zone di Puglia. Nell'ultima sala, oltre ai modellini dei 3 castelli federiciani sulla costa pugliese: Bari, Barletta e Monopoli, si possono vedere i resti delle tombe nella zona sepolcrale del castello, 8 tombe disposte in ordine sparso per tutta la zona.
Finito il giro usciamo dal castello e ci dirigiamo verso un altro simbolo Barese: La Basilica di San Nicola.

Eretta nel 1087 subito dopo l'arrivo delle spoglie di San Nicola di Mira nella città di Bari, la Basilica è un classico esempio di architettura romana pugliese. Nella sua cripta sono custodite in maniera sicura le spoglie del santo che leggende metropolitane vogliono che alcune parti delle sue spoglie siano custodite lontano da Bari. Ritenuto il protettore dei bambini perché ha fatto resuscitare 3 bambini uccisi da un macellaio turco per venderne la carne, oggi San Nicola è accostato all'icona di Babbo Natale, conosciuto in tutto il mondo come Santa Klaus, il personaggio che la notte di Natale porta doni a tutti i bambini del mondo. Un altro suo miracolo che si compie ogni 9 maggio è quello della trasudazione della manna dalla sue ossa.

Terzo simbolo barese da visitare è la Cattedrale di San Sabino. Costruita su un antico luogo di culto, la Cattedrale è un altro classico esempio di architettura romana pugliese. A differenza della Basilica di San Nicola, è composta dalle classiche 3 navate interne e dal campanile posto sulla parte destra. Non molti sanno però che al suo interno sono contenute le reliquie di 2 santi: San Sabino vescovo di Canosa di Puglia e Santa Colomba. Esiste anche un altro sarcofago con reliquiari vari. Oggi è sede dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto.

Un tuffo nella storia della mia città. Ma questo ovviamente non è tutto, sono solo i 3 posti principali, Bari è molto di più, che sicuramente racconterò col tempo.