La città oltre il suo simbolo principale

Stranamente si stanno susseguendo giornate invernali calde e soleggiate, ideali per viaggiare e scoprire nuovi posti. Oggi mi trovo nella città con la chiesa sul mare più famosa d'Italia: Trani.

Questa città, molto spesso vive all'ombra della sua cattedrale, ma Trani è molto di più che questa chiesa, la nostra gita comincia da un altro edificio religioso: Monastero di Santa Maria.
Situato sulla penisola di Capo Colonna, il monastero, attualmente sotto restauro, sino al XVII secolo conservava le spoglie di Santo Stefano, poi barattate con il Ducato di Toscana in cambio di un prezioso altare e un crcocifisso del XV secolo. Attualmente il monastero è sede di iniziative culturali e concerti sia al suo interno che nei cortili esterni. È posizionato in un punto molto panoramico da dove si può tranquillamente vedere la Villa comunale con la Cattedrale sullo sfondo.

Scendendo dal percorso panoramico ci troviamo in una delle poche spiagge della costa tranese. Questa è la zona turistca-residenziale più in voga nelle calde estati della città pugliese. Si susseguono ville e locali che animano la movida sud-tranese, ma di inverno è un'oasi di tranquillità per chi ama fare movimento all'aria aperta. Il lungomare con la sua pista ciclabile, che lo costeggia sino alla villa comunale, pullula di corridori, ciclisti e amanti delle passeggiate.

Percorrendo appunto tutto il miglio che separa il monastero dal centro città, ci troviamo davanti alla Villa Comunale. Non è la solita villa che si può trovare in molti paesi, perché quella di Trani è incastonata tra le antiche mura della città su un lembo di terra lungo poco più di 300 metri e offre dal lato sud una bella vista sulla penisola di Capo Colonna col suo monastero, mentre sul lato opposto si sale sul Fortino di Sant'Antonio, dove si gode del panorama del porto e della Cattedrale. La sua funzione principale era quella di proteggere il porto. Incastonato in esso c'è la chiesa di Sant'Antonio Abate. Restaurati negli anni '80, il fortino è anche sede di un famoso ristorante, inserito nella lista dei migliori 15 ristoranti al mondo sul mare.
La villa di Trani contiene molto di più. All'entrata si può ammirare il monumento ai caduti in guerra, lo si può facilmente distinguere perché è posto vicino ad un antico cannone. Accanto al monumento sorge uno chalet sede di numerose mostre di giovani artisti e iniziative culturali. Ultima struttura presente all'interno è un acquario con più di 500 vasche contententi varie specie di pesci e vegetazione marina.
Io sono stato fortunato a osservare dal fortino un tramonto mozzafiato che irradiava di una luce mistica la Cattedrale e il mare che la circonda. Un senso di relax mi ha pervaso e sinceramente non me ne sarei più andato.

Subito fuori la villa troviamo la Chiesa di San Domenico, chiesa barocca caratteristica per la sua vela in pietra posta sulla sommità della facciata, ed incastonata in essa una finestra sul cielo. Al suo interno possiamo trovare una copia a grandezza naturale della Sacra Sindone e una statua di Tommaso Graziani "la pietà" che si rifà alla più famosa statua di Michelangelo Buonarroti custorita nella Città del Vaticano.

Proseguendo verso la cattedrale, passiamo dal lungoporto, luogo principe di tutta la movida tranese con un numero non precisato di locali sulla sinistra che continuano nella città vecchia tra piazze e vicoli, e il passeggio ininterrotto di persone sulla destra.

Passando per la Piazza Sacra Regia Udienza, totalmente pedonale, arriviamo alle spalle della Cattedrale. La sera è tutta illuminata quasi a far aumentare la sua imponenza in una piazza dove sono presenti solo Palazzo Torres e il tribunale.
Conosciuta come Cattedrale di San Nicola Pellegrino, risale all'epoca normanna. Esempio di archiettura romanica-pugliese, è stata inserita nella lista delle meraviglie italiane. Costruita con pietra di Trani sulle rovine dell'antica Chiesa di Santa Maria della Scala, la sua costruzione è stata voluta dal vescovo dopo i miracoli avvenuti da San Nicola Pellegrino, sbarcato qui poco prima di morire. La costruzione fu finita poco prima del 1200 e successivamente costruito il campanile attiguo. Un campanile insolito in quanto è sorretto da un arco transitorio, probabilmente per far defluire la numerosa gente che all'epoca passava per quella piazza. Si propone come punto di riferimento marittimo per tutti i marinai persi durante le burrasche.

A poca distanza dalla cattedrale sorge il Castello Svevo. Costruito sotto il volere di Federico II di Svevia, è posizionato al centro di una rada da dove era possibile tenere a bada gli attacchi dal mare. Di forma quadrata con torri altrettanto quadrate, il castello non vide quasi mai soggiornare il re, ma molto spesso veniva il figlio Manfredi che proprio qui si sposò con la sua seconda moglie.
Passato dal dominio Svevo a quello Angioino sino a quello spagnolo, il castello ha subito numerose trasformazioni, l'ultima quella come carcere, sin quando nel 1976 venne consegnato alla regione che lo aprì al pubblico dal 1979.

Finita questa giornata, ripercorrendo la strada che ho fatto, noto una chiesa che all'andata non avevo visto in quanto posta di spalle al mio cammino. La chiesa di Santa Teresa è forse l'unico esempio di architettura barocca nella città. La mia attenzione è stata rivolta quasi per tutto il tempo alla statua di Santa Teresa incastonata in una delle tre nicchie sulla parte superiore della facciata.

Ripercorrendo al contrario la strada che costeggia il porto, torno a casa pensando che se in un giorno ho scoperto cose di Trani sconosciute alla maggior parte dei turisti, cosa si potrebbe scoprire in un intero weekend? Di certo ci ritornerò per trovare altri luoghi d'interesse in una città, per me, tanto mistica quanto bella.