Tra le vie di una tra le città pugliesi più suggestive

Una giornata un po' grigia e fredda per fare una gita nella città bianca di Ostuni, sono venuto qui con l'invito fattomi dagli organizzatori del Glow Festival a partecipare a questo evento internazionale sul videomapping indoor, e così colgo l'occasione per fare 4 passi in questo meraviglioso borgo della murgia pugliese.

Incominciamo la nostra gita da Piazza Libertà, dove possiamo notare subito il Palazzo del Municipio. Prima di diventare palazzo di città nel 1887, è stato dimora dei padri francescani. Entrando nel palazzo ci si ritrova nel chiostro dove 3 grandi cancelli immettono nelle varie ale del palazzo. Il municipio è posto su quella est, mentre in quella ovest e nord è ancora adibito a convento. Sopra il palazzo è presente un grande orologio con impresso lo stemma cittadino.
Proprio accanto al palazzo sorge la chiesa di San Francesco, costruita appunto come luogo religioso per i padri francescani. Sorge sopra antichi resti di una chiesta del 300 che fu edificata insieme al palazzo.

Avendo sempre visto foto panoramiche della città vecchia insieme al mare, sono voluto andare anche io nel luogo dove questo spettacolo è visibile, allora mi incammino sperando al mio arrivo di fare qualche scatto sia con la luce, che con il calar della sera.
La mia passeggiata e la mia attesa hanno prodotto il risultato sperato. Il panorama dalla balconata di Corso Vittorio Emanuele è tra le più suggestive che io abbia mai visto! Si ha la visuale completa della parte sud della città vecchia dove svettano sia la Cattedrale che la Chiesa di San Vito Martire, di tutta la piana sottostante e il mare. Si notano anche molto bene la Chiesa del Carmine e il Santuario della Madonna della Grata.
La Chiesa del Carmine spicca per la sua facciata in pietra gialla. Posta all'entrata della città vecchia fa constrasto con la pietra bianca del resto delle costruzioni. Mentre il Santuario della Madonna della Grata è stato edificato molto dopo, si erge sulla via per Brindisi nell'area suburbana della città, il nome deriva da un miracolo fatto ad una persona costretta a camminare curva per via di un dolore alla graticola e che passando davanti all'affresco di questa madonna posta sulla grata di un cancello che dava sulla via, miracolosamente guarì.

Dopo essermi goduto tale spettacolo, decido che è ora di inoltrarmi nelle vie della città vecchia verso il punto più alto dove sorge la Cattedrale. Tornando verso Piazza Libertà, non è possibile non notare in lontananza la guglia di Sant'Oronzo, fatta costruire dai fedeli Ostunensi nel 1700 come ringraziamento per aver protetto la popolazione dalla peste che imperversava quel secolo. Alta circa 20 metri è posta nel cuore della città.

Inerpicandomi per Via Cattedrale, non può non cattuare la mia attenzione la Chiesa di San Vito Martire, costruita a metà '700 sulla vecchia chiesa di San Vito e data in concessione alle suore carmelitane che abitavano nel convento affianco. Da pochi decenni sia il convento che la chiesa, non più adibita al culto, sono di proprietà del comune di Ostuni che li utilizza come museo, infatti qui si può visitare il Museo della Murgia Meridionale, ma oggi chiuso per via dei preparativi del festival.

Arrivati in cima ci si trova davanti alla maestosa Cattedrale, per la precisione Basilica Minore, costruita in poco meno di 50 anni, ha la classica forma gotica. Oltre che ben visibile da tutti i paesi vicini, la cattedrale detiene un record europeo: il suo rosone è il secondo più grande d'Europa, ricco di intarsi e dettagli, costituito da 24 raggi.
Voltando le spalle alla cattedrale si nota l'Arco Scoppa che unisce il Palazzo Vescovile a quello del Seminario. Originariamente in legno, per via della sua precaria stabilità si preferì rifarlo in pietra. L'arco prende il nome dal vescovo, Scoppa appunto, che decise di ristrutturalo facendolo diventare uno tra i simboli più importanti della città.

Bene, è ora di scendere e farmi un giro sulla cinta muraria, non prima di aver immortalato alcuni dettagli nei vicoli della città bianca. Arrivato sulle mura di cinta vedo un altro panorama mozzafiato, è sera e tutta la piana sottostante Ostuni è illuminata. Si vedono tutte le luci dei paesi costieri vicini in uno spettacolo mai visto.
Tira vento freddo e non è proprio momento di lasciarsi congelare, anche se la vista merita.

C'è il Glow Festival che mi aspetta! E se volete capire e vedere di cosa si tratta, leggete il mio racconto annesso a photogallery e video su QUESTO ARTICOLO.