Un panorama da togliere il fiato

Inizio il mio tour sulla costa orientale siciliana da un borgo medievale situato su un'altura a strapiombo sul Mar Ionio: Castelmola.

Inserito tra i borghi più belli d'Italia, Castelmola ha origini pre elleniche. Il suo nome probabilmente deriva dalla forma che ha il castello, appunto di una mola.

Situata proprio sopra la più rinnomata città di Taormina, nell'antichità è sempre stata considerata l'acropoli di quest'ultima. Ma questo piccolo paese, poco più di 1000 abitanti, nasconde panorami e caratteristiche tipiche che nessuno può immaginare.

L'entrata al paese si ha sulla Piazza Sant'Antonio con il suo belvedere sulla città di Taormina ed in lontananza si possono ammirare anche le luci della costa calabrese, la mia fortuna è stata quella di visitare questo comune nelle ore notturne, e vi assicuro che c'è da rimanere a bocca aperta.
Su questa piazza oltre a sorgere l'omonima chiesa, è presente, in maniera meno vistosa, l'arco che segnava l'antica entrata al paese.

Addentrandoci nel paese passiamo per piazza duomo, davvero molto bella, alberata e caratteristica. Su questa piazza si affaccia un famoso locale, rinnomato in tutta la zona per i suoi oggetti a tema molto folkloristici diciamo (non posso dire altro, è bene che lo andiate a visitare). Questo locale è strutturato su 3 piani con terrazzo. Salito al secondo piano ordino la specialità della casa: il vino alla mandorla, accompagnato da cantucci locali.
Nell'attesa, mi sporgo sul piccolo balcone che da sulla piazza e rimango senza parole per il panorama che mi si parava davanti: tutta la costa a sud di Castelmola illuminata, quasi fino a vedere Catania, dominate dalla sagoma scura dell'Etna, che per mia sfortuna non mi ha deliziato dei suoi spettacoli lavici.
Finito il vino e mangiati i cantucci, davvero ottimi, mi dirigo verso il duomo di Castelmola, dedicato a San Nicola di Bari, anche se loro scrivono San Nicolò, cosa che da barese quale sono da un po' fastidio. La chiesa è di recente costruzione, edificate sulle basi della vecchia cattedrale. Si affaccia su una balconata da dove si può ammirare tutto il golfo di Naxos, i paesi della costa nord di Catania e l'oscuro pendio del Vulcano. Ancora una volta sono rimasto basito davanti a tanto spettacolo.

Ritornando verso il livello mare ci fermiamo per ammirare il castello. Purtroppo non è visitabile, e ci fermiamo sulla terrazza della chiesa della Madonna della Rocca, da dove si può ammirare Taormina dall'alto. Il castello di origini romane, ma ricostruito e fortificato nel medioevo, è stato utilizzato come fortezza per controllare il territorio e segnalare eventuali attacchi marittimi, ma anche come prigione. Un neo che ho riscontrato in questo meraviglioso borgo, la mancanza di parcheggio per le auto. Per arrivarci è meglio lasciare l'auto ai parcheggi di Taormina e salire con le navette che fanno da spola.