Mare, spiagge e tanta storia

La prima tappa di un tour estivo, che mi vedrà gironzolare per la riva adriatica, è San Benedetto del Tronto.

Posta all'estremità meridionale della regione Marche, mi è stato comodissimo arrivarci da Bari, 3 orette e mezza circa. Questa gita durerà 2 giorni, sabato e domenica, proprio perché seguirò un tour della Lega Pallavolo Serie A Femminile sulle spiagge di 3 città adriatiche.

L'hotel dove ho prenotato si trova quasi all'uscita dell'autostrada, 10 minuti e ci si arriva, fortunatamente trovo subito posto libero e scarico i bagagli. Un hotel 2 stelle molto ben tenuto che poteva benissimo avere la terza stella. La receptionist molto gentile e simpatica mi accompagna alla stanza, 4° piano, ma l'ascensore arriva solo al terzo quindi per un piano ho portato i bagagli a mano. Il tempo di rinfrescarmi e cambiarmi, e vado subito alla Beach Arena dove si tiene l'evento. Non mi sembrava tanto lungo il percorso vedendolo da Google Maps, invece erano un 2 km abbondanti.
Alle 13 circa c'è pausa pranzo e io ne approfitto per girare un po' per la città senza la confusione. Percorro il lungomare direzione nord, un lungomare ben strutturato con i giusti spazi per pedoni, ciclisti e auto. Sorpasso il Ponte sul torrente Abula e mi dirigo verso il molo. Sulla destra si erge il monumento al pescatore, che ripropone un pescatore in tenuta da tempesta. Da qui si gode di un ottimo panorama su tutto il lungomare sud, proseguendo si entra nel molo sud adibito a museo a cielo aperto dove i blocchi di pietra che lo compongono sono tutti scolpiti a opere d'arte di vario genere con artisti provenienti da varie nazioni, oltre a quest'ultimi c'è anche il monumento al gabbiano Jonathan. Finito il molo, mi accingo a tornare indietro, il tutto sotto il sole cocente delle 13...fortunatamente mi sono incremato tutto prima.
Uscito dal molo mi dirigo verso il Faro, costruito negli anni 50 ed è diventato subito punto di riferimento per i marinai che attraccavano a San Benedetto del Tronto, togliendo il posto al torione della città alta.
Dal faro si imbocca il corso principale della città, Via Secondo Moretti. Il corso comincia con la famosa Rotonda Giorgini, o come la chiamano gli abitanti: "la rotonda", per poi continuare per 500 metri su tutto un percorso pedonale arricchito di opere d'arte moderna. Al termine del corso c'è una fontana che sembra il punto d'incontro delle due vie in cui si ramifica. Sul corso si possono trovare tutti i maggiori locali e punti di ritrovo per la cittadinanza.

Proseguo verso il paese alto, e verso il posto e il monumento che mi è rimasto più impresso dall'ultima volta che sono stato qui. La torre dell'orologio o Torre dei Gualtieri.
Per raggiungerla bisogna fare una non indifferente salita...quadricipiti e polpacci ben allenati, se no si rischia di fermarsi a metà strada.
La Torre dei Gualtieri o Torrione si erge sulla parte più alta del paese, ha una forma esagonale, ma da quel che ho notato non è molto regolare. Sul lato che affaccia sul paese è presente un orologio e in alto è merlata proprio come se fosse il torrione di un castello, che nei secoli passati era presente e ora non più.
Da questa piazza si può ammirare un panorama sulla città davvero fantastico, un momento di relax sotto l'ombra dei suoi alberi prima di rifare la strada già percorsa e tornare verso la Beach Arena. Stavolta per scendere dalla città alta prendo Via Rossini, fermandomi prima in Piazza Piacentini dove sorgono la Chiesa di San Benedetto Martire e la Curia Vescovile.

Ripercorro a ritroso Via Secondo Moretti per ritornare alla Rotonda. In direzione sud imbocco Via Bruno Buozzi, altra via pedonale immersa nell'immensa pineta circostante. Pineta che racchiude in se le più importanti strutture sportive e circoli sportivi: dai campi da tennis alle piste di pattinaggio, dal minigolf al calcetto, comprendendo anche lo spazio per i più piccoli. Un ottimo posto dove poter prendere qualcosa al fresco anche in queste giornate caldissime.

L'evento si conclude per le 18:30, non potete neanche immaginare quanto sia accaldato e sudato, quindi mi dirigo a passo svelto verso l'albergo per immergermi nella doccia. Un'oretta di relax e poi ritorno su strada per ammirare la città con le luci del tramonto e della sera.
Il lungomare si anima di tanta gente, ragazzi e famiglie e la bella illuminazione da un'atmosfera rilassante. Per tornare alla Rotonda ho percorso 3 km e mezzo e un altro km per ritornare al Torrione, stavolta però non ero solo. Nella piazza dove sorge la torre stavano inscenando uno spettacolo in dialetto marchigiano, normale che capivo molto poco di quel che si dicevano, ma dalle risate che sentivo doveva essere una farsa. Ma a me poco importava, la torre illuminata aveva tutt'altro aspetto, non so ma credo che sia uno dei posti che mi abbia maggiormente colpito. Quella sera inoltre ho potuto ammirare ad uno spettacolo pirotecnico dal lato nord, e un altrettanto spettacolo naturale ad est: la luna rossa. Peccato non averla potuta vedere sul mare, ma la bellezza, anche dalla terrazza, è identica. Sono rimasto lì 1 ora, quasi quasi mi addormentavo, ma purtroppo non era possibile, allora stanco e con le gambe che cominciavano a lamentarsi per i troppi km percorsi, ritorno verso l'albergo, sapendo che il giorno dopo sarebbe stata una giornata ancora più calda e piena dell'evento.

Il mattino seguente di buon'ora lascio la camera e carico la macchina, ma non la sposto da li per avvicinarmi alla Beach Arena, meglio non rischiare di non trovare posto libero e perdere quello sicuro...tanto qualche chilometro in più non fa mai male.
La giornata è passata molto velocemente, anche perché ho ritrovato amici che non vedevo da 1 anno.

E così è arrivato il momento di tornare in Puglia, non credo riuscirò tanto facilmente a dimenticare questo posto, che poi alla fine non è lontano da casa...chissà, magari una scappatella un giorno ci starà.