Una piazza, una storia, 3 monumenti

In questa avventura Pisa doveva essere solo un luogo di riposo notturno, invece è diventata la vera meta del mio viaggio.
Mancavo qui da più di 10 anni ed è stato un piacere poter ripercorrere le sue vie e ovviamente restare ammaliato alla vista dei monumenti in Piazza dei Miracoli.

La nostra gita nella città toscana comincia appunto dal Lungarno. Parcheggiamo la macchina nella zona del Dipartimento di scienze veterinarie dell'Università di Pisa, abbastanza lontanuccio dal centro, ma neanche tantissimo.
Percorriamo tutta la riva destra del fiume sino ad arrivare al Ponte di Mezzo, che sa tanto di Signore degli Anelli, ma è da tutt'altra parte del mondo. Il Ponte è situato idealmente al centro della città, lungo poco meno di 100 metri, collega Piazza XX Settembre con Piazza del Pozzetto.

Qui inizia il nostro giro per le strade del centro storico di Pisa. Percorriamo in serie Via Borgo Stretto, Via Oberdan, Via Carducci e Via Fedeli, per arrivare al Largo del Palascio dove possiamo notare una delle tante porte nelle antiche mura che circondavano la Repubblica di Pisa. Putroppo non sono del tutto presenti, ma in gran parte sono ancora intatte e corrono lungo la parte settentrionale della città vecchia, sono le mura cittadine più antiche d'Italia, iniziate a metà del 1100, costruite con i resti di vecchi edifici romani ed etruschi come anfiteatro e terme.
Pisa toscana itlaia torre pendente torre di pisa piazza dei miracoli lungarno
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Qui ci siamo fermati per mangiare qualcosa, anche perché era da mezzanotte e mezza che stavamo in giro, quindi una pausa per mettere qualcosa sotto i denti ci sta tutta. Una pausa che aumenta l'attesa per visitare la piazza con i monumenti tra i più famosi d'Italia, che intravedevamo alla fine di Via Cardinale Meffi Pietro.
Il primo monumento che incontriamo è proprio lei: la famosa torre pendente di Pisa. Tutti pensano sia una torre e basta, in realtà è la torre campanaria del vicino Duomo. Monumento a se stante è stato iniziato a fine 1100, stoppato a metà e ripreso a fine 1200. La torre è formata da 7 anelli, dove nell'ultimo sono appunto ubicate le campane. Già dopo aver costruito 3 anelli la torre comincia a pendere a mezzogiorno, sprofondamento dovuto al terreno argilloso intriso d'acqua, infatti non è l'unico monumento storto di Pisa, è solamente il più evidente. Alla ripresa dei lavori per la costruzione dei restanti anelli si cercò di riaddrizzarla, costruendoli in senso opposto alla pendenza, infatti in alcune visuali la torre sembra curva. Ad inizio degli anni '90 la torre si era incrinata ancora di più per restauri maldestri, e da meno di 4° di pendenza arrivò sino a 4,5° col rischio concreto che potesse cadere. Fortunatamente ciò non è accaduto e rientrata nella pendenza originaria, oggi la Torre (come la chiamano i pisani) è il luogo simbolo di un'antica repubblica marinara. Visitabile sino alla punta, non mi è stato possibile salirci per via di una coda che un altro po' e arrivava a Firenze. Ma la cosa che ogni volta mi da un fastidio tremendo sapete qual è? Le persone che si fanno la foto con la torre come se la reggessero! Ok è diventata una moda, ma basta, è superata.

Il monumento principale della Piazza dei Miracoli, denominata patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, doveva essere appunto il Duomo di Santa Maria Assunta, passato in secondo piano proprio per l'incidente accaduto al suo campanile.
Il Duomo fu iniziato nei primi anni dell'anno 1000, dopo un'incursione vittoriosa dell'allora Repubblica Marinara di Pisa contro i saraceni in Sicilia. L'edificio rispecchia molti stili architettonici, soprattutto quello romano-pisano, ma vi sono anche stili bizantini ed islamici.
Nello stesso periodo si costruiva anche un altro importante Duomo, quello di Venezia, evidentemente le due Repubbliche Marinare in lotta tra di loro per il controllo del Mediterraneo se le suonavano anche sulla terra ferma, cercando di costruire il luogo di culto più bello e importante dell'epoca. A parer mio sono due bellezze diverse, che meritano entrambe.
La sua particolarità è che venne costruita fuori dalla cinta muraria di protezione, proprio a far capire che Pisa non aveva bisogno di proteggersi, perché era già molto forte e senza paura...diciamo che poi perse il mare, ma son dettagli.
Consacrata a nel 1092 rimane un'icona della bellezza italiana insieme al suo campanile storto. Unica pecca? Ora è diventata a pagamento, come se la chiesa non avesse abbastanza soldi per mantenere i suoi immobili..ma questa è un'altra storia.
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Di fronte al Duomo, un po' più isolato, sorge il Battistero. Dedicato a San Giovanni Battista, fu spostato dalla sua prima ubicazione, dove ora sorge il camposanto, per costruirlo di fronte alla chiesa. Per anni è sempre stato sottoposto a restauri, dove gli ultimi fecero sorgere non poche polemiche perché avrebbero smantellato molte statue che adornavano le sue pareti. Molte di queste statue sono state perse, mentre possiamo ammirarne alcune sopravvissute nel vicino Museo delle Sinopie.
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Da Piazza dei Miracoli, che personalmente trovo di una maestosità e bellezza unica al mondo, ci addentriamo nella città vecchia verso la Piazza dei Cavalieri, seconda piazza di Pisa, quartiere generale dei Cavalieri dell'Ordine di Santo Stefano. In questa piazza sorgono il Palazzo della Carovana (o Cavalieri), Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri e la Torre della Muda (o della Fame).
Ma cominciamo con calma a raccontare questi 3 monumenti. Il Palazzo della Carovana, o Cavalieri, fu il quartier generale dei Cavalieri dell'Ordine di Santo Stefano, voluti da Cosimo de Medici, per difesa della città da attacchi e scorrerie corsare, infatti in questo palazzo si addestravano i futuri cavalieri. Oggi sede nella Scuola Normale Superiore.
Accanto sorge la Chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, costruita su una vecchia chiesa della classe operaia, per dare supporto spirituale ai novizi cavalieri.
Ultimo edificio è la Torre della Muda. Il suo nome deriva dal tempo in cui venivano rinchiuse le aquile durante il periodo della muta delle penne. Successivamente rinominata in Torre della Fame perché li dentro furono imprigionati il Conte Ugolino della Gherardesca con tutti i suoi figli e nipoti affinchè morissero di fame. Questo episodio è stato narrato anche da Dante in uno dei suo canti dell'Inferno.
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A questo punto torniamo verso il Ponte di Mezzo per farci una passeggiata sul viale dello shopping pisano: Corso Italia. Il corso è proprio la continuazione del ponte, e qui si trovano tutti i negozi delle maggiori marche e non. In fondo al corso si trova Piazza Vittorio Emanuele e poco più avanti la stazione centrale di Pisa.
Ma ora è tempo di riposare per poi tornare a fare una passeggiata serale.

Torniamo sul "luogo del delitto" verso le 19:30. Piazza dei Miracoli sinceramente non è ben illuminata, per l'importanza che ricropre come patrimonio artistico e culturale d'Italia mi aspettavo molto, ma molto meglio.
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Dopo qualche scatto in notturna, è ora di andare a fare la pappa. Ci fermiamo in uno dei tanti ristoranti su Via Santa Maria, invogliati anche da un cameriere all'esterno. Appena entrati notiamo che i camerieri italiani stanno fuori, mentre dentro sono tutti asiatici (cinesi o giapponesi, non mi chiedete di distinguerli perché per me sono tutti uguali, non so manco come si riconoscono tra di loro, comunque credo più giapponesi). Ma a prescindere dalla nazinoalità dei camerieri, abbiamo mangiato un menù turistico a 13 euro che comprendeva primo, secondo e contorno. L'unica nota negativa è che se il prezzo del menù era conveniente per dei ristoranti accanto alla Piazza, quello del caffè lo era un po' meno: 1,50€ per un caffè, mi sembra un po' esagerato. Neanche Lorenzo il Magnifico pagava così tanto una tazzina di caffè.

Dopo esserci rifatti tutte le vie pisane in notturna, torniamo alla macchina per rimetterci su strada direzione casa. Dopo anni di assenza, il fascino di Pisa è rimasto lo stesso: storia, cultura e un'aria medievale tra le sue vie. Anche se non ha più il mare, Pisa rimarrà sempre una delle 4 Repubbliche marinare che comandavano il commercio nel Mar Mediterraneo!