L'atmosfera natalizia nella città campana

Il primo articolo dell'anno non poteva non essere dedicato alle festività che si accingono a concludersi. E quale posto migliore da visitare se non Salerno e le sue luminarie?

In una calda giornata post-natalizia, decido di farmi una scarpinata, con l'auto e poi a piedi, nel territorio del Cilento.
Arrivato a Salerno parcheggio nel quartiere di Pastena, un paio di chilometri a sud del centro storico, questo perché le luminarie cominciano all'incirca a quell'altezza. Si sarà una lunga passeggiata, ma d'altronde come dire di no alla scoperta e conoscenza di un nuovo posto?

App dell'evento alla mano (o meglio dire su smartphone) e cominciamo la nostra camminata. Ci troviamo alla fine dell'installazione n° 13 "I colori del Natale" e già vediamo qualcosa di bello, di originale. Se questo è l'inizio non osiamo immaginare la fine come sarà. La seconda installazione che visitiamo è quella in Villa Carrara: "Accendi il tuo futuro", una serie di installazioni quadrate che rappresentano gli aspetti fondamentali della vita umana. Arte che si mescola alla luce e noi rimaniamo senza parole.

Per tutta via Posidonia e Via Trento, sino ad arrivare alla stazione centrale, c'è la terza installazione luminosa: "Pianeti e Stelle cadenti", queste sinceramente sono normali luci natalizie attaccate ai lampioni della via, ma il fatto che le hanno dato un nome e ricoprono un chilometro di città, da quel tocco in più, quella differenza con le normali luminarie cittadine. Arrivati in Piazza Gloriosi cominciamo a vedere qualcosa di più elaborato, la "Slitta di Babbo Natale", posta su una struttura rigida al centro della piazza. Davvero ben fatta con colori azzeccati e molto realistica. QUalche foto di rito e poi continuiamo la nostra camminata.

Sorpassato il ponte sul Fiume Irno, da quale probabilmente deriva il nome della città, arriviamo nella piazza della stazione e subito l'occhio cade sul magnifico albero natalizio posto al centro. Un albero fatto di sfere luminose di varia dimensione. Guardando la mappa, viene indicato che sempre nella stessa piazza c'è una seconda installazione: "L'annunciazione", però sinceramente non riusciamo a vederla, vediamo solamente l'installazione su Corso Vittorio Emanuele. Dubbiosi proseguiamo verso il corso, ma fermandomi per fotografare l'incantevole gioco di luci installato su tutto il corso: "L'aurora boreale", mi giro un attimo e noto che l'installazione è appesa alla facciata della parrocchia del Sacro Cuore. Non l'avevo notata perché arrivati in piazza era alle nostre spalle. L'installazione è una stilizzazione del momento dell'annunciazione di Gesù a Maria. Resto sempre più allibito di tanta arte luminosa, avevo sentito dire che le luminarie di Salerno erano belle, ma non mi aspettavo certo questo.

Dietro front, torniamo su Corso Vittorio Emanuele per goderci qualche centinaio di metri di giochi di luci. L'aurora boreale consiste in tanti fogli argentati illuminati a tempo da diversi colori, interrotti ogni tanto da luminarie tonde o a stella che ne aumentano la luminosità e il contrasto. Sul corso una marea di gente, pullman che venivano da ogni parte e scaricavano turisti che si riversavano tutti li, e io che pensavo di trovare meno casino in settimana. Arrivati all'incrocio con Via Diaz è presente un'altra installazione: "Cyrcus", in pratica luminarie che ritraevano le varie figure che si possono trovare al circo, trapezisti, giocolieri, clown ecc.
Lasciamo Corso Vittorio Emanuele per andare su Corso Giuseppe Garibaldi dove sono presenti 2 installazioni: "Alberi di neve" che prende tutto il corso, ma non è niente di più che normali luminarie di alberi sui lampioni, e poi sta "Natività", un'opera che riprende lo stile visto nell'installazione sulla parrocchia del sacro cuore, solo che stavolta raffigura la nascità di Gesù, quindi le sagome di Giuseppe, Maria e il bambinello ancora in aura.
Girando su Piazza Flavio Gioia ci si trova immersi nella più bella tra le installazioni viste sino ad ora: "La grande foresta". In pratica sono alberi di luce bianca posizionati sui muri e sulle terrazze dei palazzi, ed in più la piazza era sovrastata da luci blu a rappresentare il cielo. Davvero una luminaria bellissima.

Tornando verso Corso Vittorio Emanuele ci troviamo a vedere l'installazione n° 24: "Le vele", sinceramente molto triste, luci fredde in strade poco illuminate. Qquesto non ci è piaciuto per nulla.
Ma in Piazza Sedile, l'albero illuminato più bello che abbiamo mai visto. Alto minimo 15 metri, tutto di luci bianche e addobbato con fiori a led rossi. Descrivere queste luminarie è difficile, per foto rendono, ma dal vivo sono tutt'altra cosa. Dopo aver fatto le foto di rito, ci incamminiamo lungo la prossima installazione su Via dei Mercanti: "I giardini di Primavera", luminarie floreali tra le vicoli del centro storico, sparse un po' dappertutto.
Ci muoviamo verso il lungomare perché abbiamo visto che c'è l'installazione "Shangai" in Piazza Sant'Agostino. La prima cosa che vediamo è un albero illuminato, attorniato da le tipiche lampade cinesi...uhm...se è solo questo fa veramente pena, ma come giriamo l'angolo ci troviamo davanti ad un dragone giallo enorme. Installato tra le colonne dei portici fa un effetto bellissimo, oltre ad altre luminarie che ritraggono altri tipici oggetti orientali. La cosa che più mi ha stupito sono stati i dettagli, la cura nel riprodurre un animale della loro cultura tanto bello quanto enorme.

Usciti dalla piazza prendiamo Via Duomo per andare a vere le installazioni "Gli angeli" su tutta la piazza della chiesa. Belle si, originali, angioletti che suonano le loro tipiche trombe con sfere luminose accanto. In confronto a quello che avevo appena visto, non erano nulla, ma comunque sono la disposizione e la cura nei dettagli vanno sempre riconosciuti agli artisti.
Passato il duomo, andiamo sul lungomare, dove è presente l'installazione "Antartide". In cosa consisteva? Gruppi di pinguini illuminati messi sul lungomare e sui frangiflutti...bello, però credo che in antartide non ci siano solo i pinguini, mancava tutta l'ambientazione e altre cose.

Le ultime luminarie che volevamo vedere erano quelle nella villa comunale, ma girando un po' non riuscivamo a trovarla.
Alla fine siamo riusciti ad entrare nella villa, e qui crediamo proprio che sia stato il giusto finale di una lunga e piacevole passeggiata.
Luminarie ovunque che rappresentavano vari animali e piante, ma soprattutto quelle che rappresentavano le favole più amate dai bambini. Da Cenerentola ad Alice, da Pinocchio a Peter pan, ognuno con i simboli che più li rappresentano.
A Cenerentola c'erano i topolini con i fili da cucito, la zucca prima e la trasformazione in carrozza con i cavalli...a pinocchio c'erano la balena, anche se nella fiaba originale era uno squalo, e il teatrino di Mangiafuoco...ad Alice nel paese delle meraviglie c'erano le tazze da thé del cappellaio matto e le carte della regina di cuori e a Peter Pan il Big Ben di Londra e la nave dei pirati di Capitan Uncino.

Dopo ore di passeggio per le vie di Salerno, è arrivato il momento di tornare a casa, felici di una esperienza così: inaspettata, bellissima e anche stancante.
Probabilmente non avremo visto tutte le luminarie e fatti tutti i percorsi, ma ciò che abbiamo visto ripaga totalmente la strada fatta. E consigliamo vivamente a tutti voi di andare a fare visita a questo meraviglioso evento, soprattutto per i bambini perché spiriti natalizi così al giorno d'oggi è difficile trovarli in una grande città.